Biblioteca "Mario Casella" di Fiorenzuola

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IL GIORNO DEL RICORDO: MOSTRA BIBLIOGRAFICA

La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata […] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero. (legge 30 marzo 2004 n. 92)

  • *54 / Wu Ming. – Einaudi, 2002 (Narr 619-16) Primavera 1954. Che ci fa in Dalmazia Stefano Zollo, italoamericano di Brooklyn, braccio destro di Salvatore Lucania alias “Lucky Luciano”? E perché il suo destino è legato a quello di un televisore McGuffin Electric trafugato in una base militare americana? Primavera 1954. Che ci fa in Dalmazia Robespierre Capponi, barista bolognese, idolo delle balere cittadine? Chi sono i misteriosi figuri che aprono il fuoco su Robespierre e forse ce l’hanno con suo padre, già disertore dell’esercito italiano, partigiano in Jugoslavia e amico del dissidente Milovan Djilas? Primavera 1954. Che ci fa su un’isoletta della Dalmazia… Cary Grant, ritiratosi dal cinema un anno e mezzo prima? Un romanzo sulla dignità e sul parlare coi morti, tra guerra fredda, show biz ed economia politica dell’eroina.
  • *Contributi per una storia Giuliano-Dalmata – Roma e la giornata della memoria: 10 febbraio 2003 l’istituzione del “Giorno della Memoria” – Drengo, 2005 (Sto 2000)  Questi contributi traggono origine dagli eventi di Roma del 10 febbraio 2003, ovvero dalla celebrazione della Prima “Giornata della Memoria”, svoltasi nello stesso giorno e mese in cui il Trattato di pace di Parigi del 1947, sanciva, tra le altre cose, le note modifiche territoriali a scapito dell’Italia.
  • *Dall’impero Austro-Ungarico alle Foibe. – Bollati Boringhieri, 2009 (Sto 2107) Questa raccolta di saggi nasce sulla base delle lezioni dei relatori che hanno tenuto un corso di formazione per insegnanti e formatori sulla storia della frontiera orientale come conseguenza all’istituzione del Giorno del Ricordo nel marzo 2004.
  • L’*Esodo: la tragedia negata degli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia / Arrigo Petacco. – Mondatori, 1999 (Sto 1653) Questo libro è frutto di una lunga ricerca negli archivi, ma anche da un’attenta lettura della memorialistica e pubblicistica che sono rimaste per anni circoscritte negli ambienti della diaspora giuliana al fine di raccontare la storia di un lembo conteso della nostra patria, in cui la presenza di etnie diverse ha favorito odiose manifestazioni nazionalistiche.
  • *Esuli: dalle Foibe ai campi profughi: la tragedia degli italiani di Istria, Fiume, Dalmazia / Gianni Oliva. – Mondatori, 2009 (Sto 2169) Attraverso una ricca documentazione fotografica il volume ripercorre la vicenda della frontiera nord-orientale nel corso del Novecento: l’assegnazione all’Italia di una zona di confine, le tensioni scatenate dal nazionalismo fasciste ed esasperate dalla guerra, lo sviluppo del movimento di Tito, l’occupazione jugoslava dell’Istria e della Venezia Giulia e la pulizia etnico-politica nota come “Foibe”.
  • La *Foiba grande / Carlo Sgorlon. – Arnoldo Mondatori, 1992  (Narr 202-36) Sgorlon narra la vicenda istriana del secondo dopoguerra in un affresco mirabilmente equilibrato tra finzione del romanzo e fatti della storia. Attraverso la finzione raggiunge la verità della storia e la storia delle foibe si fonde nelle vicende romanzate mantenendo tutta la sua drammaticità.
  • *Foibe: le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell’Istria / Gianni Oliva. – Mondatori, 2002 (Sto 1794) Attingendo a una puntuale documentazione di archivio e bibliografica, l’autore ricostruisce le tragiche vicende avvenute tra il maggio e il giugno del 1945 in tutte le loro articolazioni politiche, militari e diplomatiche, dai progetti di Tito alle divisioni della Resistenza italiana del Nord-Est, dai fatti di Porzus alla “corsa per Trieste”.
  • *Infoibati(1943-1945): i nomi, i luoghi, i testimoni, i documenti. / Guido Rumici. – Mursia, 2002 (Sto 1833) In questo titolo sono racchiusi la memoria degli scomparsi e l’orrore di una tragedia della quale, a distanza di decenni, è ancora impossibile tracciare un bilancio definitivo, anche se furono più di 5000 le persone deportate che non fecero ritorno.
  • Il *Lungo esodo Istria: le persecuzioni, le foibe, l’esilio/ Raoul Pupo. – Rizzoli, 2005 (Sto 1954) Un libro che getta finalmente nuova luce su una delle pagine più dolorose e a lungo rimosse della storia del Novecento italiano.
  • *Profughi: dalle Foibe all’esodo: la tragedia degli italiani d’Istria,Fiume e Dalmazia / Gianni Oliva. – Mondatori, 2005 (Sto 1958) La vicenda di 300000 italiani costretti ad abbandonare le loro terre, la realtà drammatica dei campi profughi in Italia: una memoria negata per cinquant’anni.
  • Le *Regioni dall’unità d’Italia a oggi: Il Friuli Venezia Giulia (Volume 1 e 2). – Giulio Einaudi Editore, 2002 (Sto 847)
  • Il *Sogno dalmata / Fulvio Tomizza. – Mondatori, 2001 (Narr 597-16)
  • *Trieste Venezia Giulia 1943-1954 / Livio Grassi. – Editrice Italica, 195.? (Sto 1583)
  • *Trieste: storia di una periferia insicura / Giampaolo Valdevit. – Mondatori, 2004 (Sto 1897)
  • *Vento di terra: Istria e Fiume, appunti di viaggio tra i Balcani e il Mediterraneo / Paolo Rumiz. – MGS PRESS, 1994 (Sto 1951) Si tratta di un diario di viaggio che nasce dalla constatazione che l’Istria, come la Bosnia, è uno spazio multietnico violentato, che può dunque diventare un moltiplicatore di pressioni nazionalistiche esterne, ma che, a differenza della Bosnia, essa può diventare uno spazio di riavvicinamento fra le due Europe.
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