Biblioteca "Mario Casella" di Fiorenzuola

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DONNE RACCONTANO DONNE

  • Johanna di Felicitas Hoppe (Del Vecchio, 2014) Narr 825-12johanna

Cosa hanno ascoltato davvero i monaci nascosti dietro le tende quando Giovanna fu processata?

In realtà nessuno sa chi Anneliese Zander de Saint Phalle sia veramente e cosa si nasconda dietro la sua impenetrabilità.

Adele ha trentadue anni e non ha mai lavorato un giorno in vita sua. Una mattina si sveglia e scopre che il suo mondo non esiste più: il marito ha dichiarato fallimento, ha prosciugato i conti in banca ed è scappato con l’amante.

Marina ha vent’anni e una bellezza assoluta. Marina ha la voce di una dea, canta e balla nei centri commerciali trasformandoli in discoteche, si muove davanti alle telecamere con destrezza animale.

Sono tanti i volti di Jeanne d’Arc, forse troppi: è per questo che il tempo ha fatto di lei un archetipo femminile, in bilico tra identità e stereotipi, tra dovere e passione.

Un giorno, dopo l’ennesima delusione suscitata da una promessa di futuro che entra dalla porta ed esce con disinvoltura dalla finestra, Johanna Morrigan decide di cambiare tutto e trasformarsi in Dolly Wilde, di lasciare Wolverhampton e intraprendere una nuova vita, fatta di avventura, sesso, letture erotiche, musica.

  • Lizzie di Shirley Jackson (Adelphi, 2014) Narr 846-12lizzie

Elizabeth Richmond, ventitré anni, i tratti insieme eleganti e anonimi di una “vera gentildonna” della provincia americana, non sembra avere altri progetti che quello di aspettare “la propria dipartita stando il meno male possibile”.

Lupita è diventata una poliziotta e oggi ha fallito nel compito che le era stato affidato, proteggere un politico durante un trasferimento. Le sue mani tremano ancora e questo la riporta a una notte di tanti anni prima, quando la sua vita si è interrotta.

Emilia, che da bambina sognava di diventare trapezista e lavorare in un circo, molto presto scopre la passione per il ballo, e, più in generale, per il palcoscenico. Non ancora maggiorenne parte per quella grande avventura che sarà la sua vita, assieme al giovanissimo marito, alto, biondo, con gli occhi azzurri, che ballava benissimo, e il ballo resterà sempre un momento di gioia, di dimenticanza, un eccezionale equilibratore nei momenti difficili della sua esistenza.

In questo romanzo niente è ciò che sembra. Anna, la nuova domestica dell’antica magione di Mersham, cerca di nascondere le sue nobili origini dietro a una cuffietta e un grembiule inamidato…

Lucrezia Borgia: luminosa e capziosa presenza di malinconie indecifrabili e di un potente magnetismo vitale, creatura che rimase sempre, fra le più cupe tragedie del suo ambiente, isolata da esse, in una solitudine ancorata al centro della propria esistenza.

Appena finito il college, la mia amica Claire e io decidemmo di andarcene in giro per il mondo con lo zaino in spalla per un anno intero. Nessuna di noi due aveva mai viaggiato da sola prima, né eravamo state in un paese di cui non parlavamo la lingua. Semplicemente ci siamo dette: facciamo come Ulisse, Don Chisciotte e Kerouac messi insieme, con in più il lucidalabbra. Conquistiamo il mondo. Eravamo convinte di dover iniziare la nostra avventura da un posto incredibilmente remoto, dove nessuno dei nostri amici avesse mai messo piede. Scegliemmo la Repubblica popolare cinese. Iniziammo i preparativi: quelli per lo sbarco in Normandia non erano stati niente in confronto. L’equipaggiamento di base era composto dall’opera completa di Nietzsche, la mia guida astrologica all’amore di 914 pagine, infradito, una borsata di M&M’s. E preservativi. L’idea era non farsi mancare niente, e fare l’amore sulla Grande Muraglia mi stuzzicava. Finalmente sbarcammo a Hong Kong. Non so quanti dei più grandi esploratori della storia abbiano chiamato casa in lacrime immediatamente dopo il loro arrivo in qualche posto esotico, ma sospetto di essere stata la prima.

Olimpia, spirito libero e fuggita dal convento in cui l’aveva rinchiusa il padre, diventa l’amante di colui che nel 1644 sarà eletto papa Innocenzo X. “Abbiamo appena eletto un papa femmina” commenta un cardinale all’uscita dal conclave, e per tutta la durata del pontificato in effetti sarà Olimpia a esercitare il potere. A lei si rivolgeranno capi di stato, ambasciatori, politici. Senza il suo benestare, il papa non muove un dito. Lei lo raggiunge di nascosto di notte e si trattiene ore con lui a porte chiuse. Una Madame de Pompadour nel cuore del Vaticano, motivo di sommo scandalo e di vergogna, tanto che la Chiesa farà di tutto per nasconderla ai posteri. Perché a differenza della papessa Giovanna, Olimpia Maidalchini è una donna in carne, ossa e cervello. Che ha tenuto in scacco lo stato più maschilista del suo tempo.

  • La monaca di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli, 2010) Narr 770-26

A Napoli Agata viene forzata a entrare in convento. Un mondo in cui si intrecciano amori, odi, rancori, passioni illecite e vendette. Ma Agata sembra guardare oltre si appassiona allo studio e alla coltivazione delle erbe mediche, impara a fare il pane e i dolci. Legge tutti i libri che James Garson le manda con regolarità e segue le sorti dei movimenti che aspirano all’unità d’Italia in casa della sorella Sandra. Ha accettato la vita monastica, ma è combattuta tra il sentimento religioso e il desiderio di vivere nel mondo.

Jessica: sedici anni, jeans a vita bassa, irrequieta, disordinata, cellulare dipendente. Una teenager come tante. Beatrice: coetanea di Jessica, studiosa e assennata, ligia ai regolamenti di casa. Anche lei, una teenager come tante. Impossibile? Tutt’altro, se si considera che Jessica vive nel 2010, mentre Beatrice è un’adolescente nell’Italia fascista degli anni Quaranta. Due destini paralleli che s’incrociano un magico giorno d’inizio estate, quando, di fronte a uno specchio, i volti di Jessica e Beatrice si scrutano terrorizzati e increduli, un attimo prima che le due ragazzine si ritrovino proiettate l’una nel corpo dell’altra.

Dovevo dirtelo: è nata sbirro. È nata carne di sbirro. Me la ricordo, quando ancora era studentessa, e già allora pensai: è una nata sbirro. Come può essere, come può nascere sbirro una donna?

New England, 1690. Sarah Carrier ha solo nove anni, ma già conosce la fatica del lavoro nei campi e le asprezze della vita dei coloni, alle prese con una terra dura, piena di insidie e di terribili epidemie. Eppure, con la forza e l’innocenza dei bambini, è capace di ritagliarsi spazi di gioco e di intime confidenze con l’adorata cugina Margaret, alla quale è legata da un affetto profondo e da un mondo fantastico in cui c’è posto solo per loro due. Se è facile amare Margaret e i genitori di lei, più difficile per Sarah è capire la propria famiglia, i fratelli, quel padre rigido e austero, sempre chiuso nei ricordi di un misterioso passato nella vecchia Inghilterra. Ma soprattutto le è difficile comprendere la madre Martha, intelligente e rigorosa, lingua tagliente e polso di ferro, così diversa dalle altre donne della colonia… La vittima ideale per quel vento malvagio di sospetto e di fanatismo che travolgerà Salem e i villaggi vicini, in un crescendo di isteria collettiva da cui prenderà il via la caccia alle streghe.

  • Cleopatra di Colleen McCullough (Rizzoli, 2007) Narr 721-9cleopatra

La regina d’Egitto è favolosamente ricca e ambiziosa. Ha avuto un figlio da Cesare e vuole vederlo sul trono di Roma. Tra lei e Marco Antonio nasce un’intesa strategica, e all’inizio la seduzione è solo parte del gioco. Ma l’attrazione tra i due è destinata a crescere irrefrenabile e a trasformarsi in amore leggendario e travolgente che rischia di distruggere in un solo colpo il potere, la ricchezza e la vita dei suoi protagonisti.

Il difficile rapporto tra una figlia alle soglie della maturità e la madre ultraottantenne.

  • Lucy di Jamaica Kincaid (Adelphi, 2008) Narr 735-24

Viene da un’isola delle Antille che per i turisti è il fondale di una vacanza da sogno ma che per lei – che già da bambina rifiutava di intonare “Rule, Britannia!” – è una colonia ostaggio del sole e della siccità, una prigione insopportabile. Per spezzare le catene, e insieme per sbarazzarsi dell’amore terribile della madre e della crudele indifferenza del padre, Lucy sbarca in un’altra isola, Manhattan.

Louise Forrest appartiene alla vita della città: ma per il suo lavoro di psichiatra appartiene anche un po’ al carcere in cui lavora da qualche mese. L’incontro con Helen, la più fragile delle detenute, con un passato misterioso e terrificante fatto di indicibili violenze prima subite e poi perpetrate, che emergono lentamente dalla memoria, cambia la vita della psichiatra: per Louise diventa sempre più complicato nascondersi, sempre più difficile anche solo affidarsi alla protezione del capitano Bradshaw che si è innamorato di lei.

Luna trascorre un’esistenza tranquilla in un paesino dell’hinterland metropolitano. Ama la musica rock e gli ambienti underground, un lavoro come commessa, la vita che scorre nell’alveo di un’apparente prevedibilità. Finché una sera nella grande città, in una festa dark e un poco più trasgressiva del solito, Luna incontra Miriam, pittrice dell’anima e artista di teatro off. Da quel momento in poi la sua vita è sconvolta: il suo cuore bonario inizierà a battere impazzito per un sentimento travolgente, l’amore per Miriam.serpente

  • Straniera di Hélène Visconti (Neri Pozza, 2008) Narr 742-25

1930, Algeria. Hélène vive a Tigzirt, un piccolo paradiso di terra e mare che si nutre della luce del sole e si muove al ritmo lento dei riti del suo popolo. La famiglia, spagnola d’origine, si è trasferita in Algeria perché il padre, disertore in patria, ha dovuto abbandonare il suo paese. Straniero tra gente che non lo vuole, ha scelto l’Algeria per restarci per sempre. Ed Hélène ama questa terra come se fosse sua, cresciuta com’è tra i sentieri polverosi che s’inerpicano fino ai douars in montagna, le discese veloci che digradano a riva, i vicoli bianchi che si riempiono di salsedine, le botteghe artigiane che sanno di cuoio, fumo e cumino.

Amelia, nata nel 1917 da un’ottima famiglia madrileña, dopo essersi infatuata di un rivoluzionario franco-spagnolo alla vigilia della Guerra civile, non esita ad abbandonare marito e figlio facendo perdere le sue tracce e diventando un tabù per l’intera famiglia. Ma questo è solo l’inizio di un percorso estremamente avventuroso che la porterà in tutto il mondo: da Madrid a Barcellona, da Parigi a Mosca, attraverso Berlino, Londra, Varsavia, Buenos Aires e il Messico. Borghese e rivoluzionaria, sposa e amante, spia e assassina, Amelia è una donna fuori dal comune, un’antieroina per eccellenza, che attraversa da protagonista alcuni tra i maggiori eventi del Novecento, come la Seconda guerra mondiale, la Guerra fredda, la caduta del Muro di Berlino.

  • Tua di Claudia Piñeiro (Feltrinelli, 2011) Narr 779-29

Buenos Aires. Inés, moglie di Ernesto – irreprensibile dirigente di successo -, trova per caso nella ventiquattrore del marito un biglietto d’amore scritto con il rossetto e firmato “Tua”. Una sera decide di seguirlo fino al parco Bosques de Palermo dove lui e la sua amante si sono dati appuntamento. Iniziano a discutere, lui la spinge violentemente, la donna cade, sbatte la testa contro un sasso e muore. Inés torna a casa ben decisa a fare il possibile per coprire il marito, salvare le apparenze e il matrimonio.

  • Lavinia di Ursula K. Le Guin (Cavallo di ferro, 2011) Narr 782-28lavinia

In omaggio all’Eneide di Virgilio, Ursula K. Le Guin dà voce a un personaggio silenzioso e minore del poema: la principessa Lavinia, moglie italica dell’eroe troiano Enea. Ed è proprio attraverso il racconto della giovane, stavolta protagonista e artefice del suo destino, che ripercorriamo gli ultimi libri dell’opera virgiliana, guardandoli da un diverso punto di vista.

  • La ribelle di Valeria Montaldi (Rizzoli, 2011) Narr 782-19

Anno 1254. Caterina da Colleaperto, una giovane donna che ha dedicato tutta se stessa allo studio dell’arte medica, esercita nel più importante ospedale di Parigi. Decisa a ribellarsi ai ricatti di una corporazione appannaggio di soli uomini, viene introdotta a corte da Rolando Lanfranchi, illustre maestro in medicina di cui è innamorata, e riesce a conquistare la fiducia di alcuni esponenti dell’alta aristocrazia. Caterina è una donna libera, forte, capace, e per questo pericolosa. Così, quando si viene a sapere di un reato che rischia di macchiare il buon nome dell’ospedale, tutte le accuse vengono fatte ricadere su di lei. Nessuno la difende, nemmeno Rolando. Per sottrarsi all’inevitabile denuncia Caterina è costretta a una fuga precipitosa verso la sua terra d’origine, lungo un cammino pieno di ostacoli e sofferenze.

Nella California futura la giovane Jenna si sveglia dopo un coma dovuto a uno spaventoso incidente e scopre di avere quasi tutto il corpo ricostruito in laboratorio: avrà ancora un’anima? potrà ancora amare?

Lei ha diciannove anni e usa il suo corpo per ottenere ciò che vuole. A scuola ha vita dura: tutti sanno che sua madre di notte balla in un locale di lap dance. Il padre non l’ha mai conosciuto. Una sera, al locale di lap dance, lei incontra un uomo. Inizia una relazione erotica, che diventa sempre più violenta. Un gioco estremo che è un grido di rabbia contro i maschi, contro un mondo in cui le donne si assumono le proprie responsabilità, anche a costo di farsi additare dai benpensanti, e gli uomini fuggono, per non crescere.

  • Kayla 6982 di Karen Sandler (Giunti, 2012) Narr 809-22

Il pianeta Loka è stato colonizzato da un’élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un’etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani. Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l’aiuto dell’amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani.

Quando una ragazza varca la soglia delle inibizioni che costringono il suo cuore e la sua mente, la fantasia può esplorare immagini e luoghi totalmente nuovi. E diventa inevitabile scivolare in una vertigine affascinante, sensuale e misteriosa dove il dolore e il piacere si confondono nell’estasi e accendono sensazioni mai provate prima.

Ci sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, dove gli affetti hanno preso la forma morbida ed elegante di un libro dedicato con amore, di un abito portato solo una volta, di una cartolina spedita da città magiche riflesse nella luce trasparente di placidi canali. Per Isabel, che ha vent’anni e negli occhi l’immagine struggente della sua terra d’origine costellata dai ghiacci, quei luoghi sono diventati famiglia e amici: nelle botteghe traboccanti di vecchi oggetti, lasciati indietro da altri, cerca e raccoglie le tracce di storie passate e di posti da sogno. Lì, Isabel colleziona piccole cose che qualcuno ha abbandonato, testimoni muti di magnifiche esistenze intorno alle quali la ragazza ricama con fantasia e tenerezza.

Venezia, 1327. Quello di Giulia Bondimier, unica erede di un’illustre famiglia patrizia, è un amore sincero, travolgente e passionale. Ma anche impossibile. Vietata dai costumi del tempo, la sua relazione con il giovane Samuel Macalia, setaiolo ebreo, ha come tragica conseguenza una gravidanza inattesa. Segnata da questa macchia indelebile, Giulia non ha scelta: deve cambiare vita e rinunciare al frutto della sua colpa.

  • Lucy di Cristina Comencini (Feltrinelli, 2013) Narr.I 816-26lucy

Sara è un’antropologa e la passione scientifica l’ha spesso tenuta lontano dalla famiglia. Franco, che pure l’ha molto amata, ha infine scelto una donna più stabile, più confortevole. I figli hanno conquistato a poco a poco una sufficiente autonomia: Matilde è docile, apprensiva, presentissima al mondo, vorrebbe prendersi cura di tutti e specialmente di Sara; Alex fa l’antropologo come la madre, ma in Canada, con lei oscilla tra aggressività e indifferenza. Un giorno però Sara se ne va, sparisce. Lascia una lettera, nient’altro. Franco, in attesa della spiegazione che gli è stata annunciata, ripercorre le tappe di un matrimonio che non è mai finito. Alex e Matilde, lontani, si parlano e riannodano i legami dell’infanzia, ricordano il dolore della separazione. Sara intanto vive in un tempo diverso dal loro. Sembra guardarli dall’alto di un passato che è il suo, ma è anche il passato di tutti. Lontana eppure vicina come mai prima, la sua fuga si colma progressivamente di senso e di umana magia.

Harry Martinez, trent’anni, capelli e occhi scuri, bellissima, ha imparato presto a cavarsela da sola, con una madre indifferente e un padre che per lei era un dio fino a quando non è stato condannato a cinque anni di prigione per truffa lasciando la sua famiglia nel caos e nell’indigenza più totali. Negli anni, Harry ha anche capito che le regole non le interessano affatto e che non ci sono limiti che una mente acuta e libera non possa superare; così è diventata un hacker, riuscendo a forzare i sistemi di sicurezza di alcuni tra i più grandi colossi bancari del pianeta.

Un’atmosfera onirica che alterna delicatamente realtà e illusione sino a renderle indistinguibili, nel racconto dei sogno che conduce la protagonista Madeleine lungo un percorso di esplorazione sensuale e artistica e di scoperta personale. Nello stesso tempo, la realtà esterna risuona dei suoi sogni: sbocciano viole del pensiero fra le assi del pavimento, la madre di Madeleine produce marmellate sempre più buone, mentre vive con il marito una seconda giovinezza…

Francy non sopporta proprio, il disordine. Dovrebbe essere un periodo felice, per lei, ma un pensiero ossessivo la angoscia, costringendola a tormentarsi le mani, appoggiate sul pancione di otto mesi. E non riguarda la scelta del nome da dare alla piccolina in arrivo. Il fatto è che non è facile fare la mamma, la moglie e la manager. Specialmente se il tuo primo figlio è in crisi adolescenziale precoce e sembra preferire la compagnia della baby-sitter alla tua. Ancor meno se il tuo quasi perfetto marito sembra fare altrettanto… Ma quando Francy si vede recapitare la testa mozzata di un suo collaboratore, con tanto di biglietto d’auguri, capisce di non avere scelta. Deve scendere in guerra.

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